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La zanzara mannara

Sulle zanzare c'è molto che si possa dire. Prima di tutto vorrei chiedere alle persone religiose perchè Noè ha portato sull'arca quella coppia di fastidiosi insetti.
La puntura di una zanzara non uccide, può portare delle malattie, è responsabile della diffusione della malaria e quindi della morte di centinaia di migliaia di persone in passato ma recententemente è soprattutto una rottura di coglioni.
Grattarsi dopo una puntura di zanzara è la cosa più stupida che si possa fare eppure è difficile resistere. Autan, zap off e tutte le altre porcherie con cui ho provato a ungermi in estate non hanno mai funzionato.
Come si riproducono le zanzare? Naturalmente fanno le uova (migliaia di uova) e preferiscono i luoghi di acqua stagna per depositarle. Le fastidiosissime larve si sviluppano sott'acqua e respirano con un tubicino che arriva fino alla superficie. Uno snorkel insomma. Ammazzarle è quindi facilissimo: basta muoversi prima dell'inizio dell'estate e cospargere tutti i luoghi in cui l'acqua è particolarmente stagna con un liquido in grado di impedire la respirazione delle larve, si può usare il petrolio, l'olio d'oliva oppure una crema contro la cellulite (purchè sia abbastanza fluida.

  1. Origini
  2. Morfologia
  3. Pericoli per la salute
  4. La lotta alla zanzara mannara
  5. Il futuro

Come fu che nacque una zanzara mannara

Alla fine della seconda guerra mondiale uno scienzato tedesco sfuggito alla cattura da parte delle truppe alleate pensò di continuare i suoi esperimenti. Abitando nel Maine, in una regione nota per i lupi mannari e le zanzare, pensò di sviluppare un ibrido che avesse le caratteristiche letali delle due specie per farne un'arma micidiale al servizio del III reich.
Fece così incontrare un esemplare femmina di zanzara tigre con un lupo mannaro maschio ma purtroppo i felinini e i canidi non sono noti per la facilità con cui si innamorano gli uni degli altri e così non solo non si sposarono ma rifiutarono categoricamente persino di baciarsi.
Lupo mannaroLo scienziato provò allora ad accoppiare una zanzara maschio con una lupa mannara senza ottenere risultati migliori.
Gli anni passavano, la scienza e la tecnologia progrediva e quindi il sedicente biologo potè sfruttare la potenza della nuova scienza, la genetica, per riuscire a creare la sua terribile arma.
La creazione dell'ibrido si rivelò più complicata del previsto e richiese molti, moltissimi anni ma alla fine ci riuscì e dalle vasche di clonazione accelerata uscì un esemplare vivo, forte e con le caratteristiche delle due razze.
La zanzara mannara non è un animale bello: è peloso, alto più di due metri e del peso medio di più di 150 chili.
Le ali che ha sulle spalle non sono naturalmente in grado di portare in volo un animale di questo peso vengono usate soltanto per spaventare l'avversario. Infatti quando le dispiega costituiscono uno spettacolo allucinante e la preda normalmente cade in preda a un panico totale.
L'animale ha una forza eccezionale ed è in grado di staccare la testa di un mammifero medio con le sole mani pelose. QUando attacca è quasi sempre letale e non bastano le pallottole da caccia grossa per fermarlo.
Dopo aver ucciso la sua preda ne succhia il sangue e soltanto dopo essersi saziato emette il suo straziante ululato, in grado di ghiacciare il sangue nelle vene dal terrore.
Nei suoi attacchi agli esseri umani la zanzara mannara si è dimostrata quasi sempre letale ed infatti è riuscita a sottrarsi immediatamente al controllo del suo creatore uccidendolo:
Dopo aver vagato per le campagne del Maine mietendo numerose vittime è riuscito a riprodursi e a diffondersi in tutto il mondo. Ha scoperto nel sangue degli umani il suo nutrimento favorito e, purtroppo, è diventata estramamente selettiva nella scelta delle sue prede.
La zanzara mannara uccide i SEO e tutti quelli che si occupano dello studio dei motori di ricerca.

Morfologia della zanzara mannara

La zanzara mannara ha un corpo tozzo e decisamente peloso. Nella maggior parte dei casi cammina ergendosi sulle zampe posteriori ma non è raro vedere esemplari che preferiscono muoversi a quattro zampe. Tutti gli organi di senso sono posizionati nella testa che è decisamente grande e caratterizzata visivamente dalle grandi e pelose orecchie e dalla enorme e tagliente dentatura che maschi e femmine esibiscono per intimorire la preda. Durante la crescita gli esemplari di zanzara mannara che non vengono divorati dai loro stessi genitori sviluppano rapidamente la dentatura e sono in pochi mesi in grado di procurarsi il cibo da soli. Gli esemplari maschi sono molto più numerosi di quelli femmina (statistiche recenti hanno confermato percentuali di distribuzione di 10/1) e probabilmente questo contribuisce a rendere molto infelici questi animali e li rendono ancora più feroci.

Il morso della zanzara mannara

Nell'attacco alle sue vittime la belva fa uso degli artigli ma le sue armi più temibili sono la chiacchiera stordente e il morso. Le ghiandole salivarie dell'animale infatti sono in grado di secernere un veleno potentissimo per cui la vittima, quando non viene utilizzata come pasto o come spuntino, si trasforma anch'essa in una zanzara mannara.

Pericoli per la salute

Le zanzare mannare sono letali per gli uomini, attaccano principalmente di notte con tecniche di caccia evolute. Raramente si muovono in branco preferendo l'azione di gruppo.
La loro tattica principale si basa sullo stordimento della vittima con chiacchiere da bar in un gergo pseudo-tecnico confezionato appositamente per stordire la preda, infarcito di termini inglesi. Se la vittima commette l'errore di ascoltare per più di 5 minuti la zanzara mannara in fase di caccia raramente riuscirà a riprendersi dall'effetto ipnotico delle chiacchiere a proposito di marketing, motori di ricerca, serp e altri fantascientifici argomenti; a questo punto l'animale colpirà la preda con efficacia e precisione, solitamente squartando il petto e il portafoglio della vittima per poi azzannarlo al cuore per finirlo.
Quando la zanzara mannara non finisce la preda con il suo morso letale la vittima resterà comunque avvelenata dal morso e dalle chiacchiere e in breve tempo si trasformerà creando un nuovo esemplare di animale. Questa tecnica di riproduzione ha permesso la rapidissima diffusione di queste belve feroci che sfruttano anche internet per attrarre vittime inconsapevoli. In particolare per quanto riguarda il mondo web i posti maggiormente da evitare se non si vuole diventare una facile preda sono i cosiddetti “forum per webmaster”.

La lotta alla zanzara mannara

A causa della morfologia, delle caratteristiche genetiche e della sua robusta corazza la zanzara mannara non è facile da uccidere da adulta. Invulnerabile alle normali da fuoco, ai gas nervini normalmente letali per l'uomo si è invece dimostrata facile preda delle armi da taglio. In particolare il miglior modo di uccidere un esemplare maschio di zanzara mannara consiste nell'usare un normale coltello a mezzaluna e trifolargli le palle fino a provocare la morte per dissanguamento dell'esemplare.
Gli esemplari femmina (fortunatamente molto rari) si sono dimostrati invulnerabili a tutti i tipi di attacchi e l'unica modo provato di causarne la morte consiste nel soffocarli immergendone la testa in un secchio di cioccolata calda.

Il futuro della zanzara mannara

Se le origini sono state ampiamente studiate e sono ormai note nei dettagli, non è chiaro quale sarà il futuro delle zanzare mannare. Alcuni studiosi sostengono che si tratta di una specie destinata all'estinzione, vuoi per la cronica carenza di esemplari femmina, vuoi per l'incombente minaccia della zanzarona Google che ha dichiarato a più riprese di essere seriamente intenzionata a spazzare via questa ributtante specie dal pianeta.
Alcuni scienziati sostengono che sia google stesso all'origine della nascita e della diffusione di questi pelosi e pericolosi animali ma che sia ora insoddisfatto di come si stiano evolvendo le sue creature dato che, indirettamente, contribuiscono a sottrargli prede che considera sue.
La nostra opinione è che comunque sopravviveranno, meno numerose di ora e racchiuse in qualche ambiente a loro congeniale come forum, directory, blog e altri luoghi più adatti alle loro caratteristiche.

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