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Internet e i fattori arcani

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Informatica, internet e fattori arcani

Probabilmente i più ingenui tra voi pensano che l'informatica sia una scienza esatta. Ancora peggio molti sono convinti che la maggior parte di ciò che ci circonda sia governato da leggi precise e molto poco empiriche, che tutto sia misurabile e quantificabile e in un certo senso prevedibile. Purtroppo le cose non stanno affatto così, per cercare di spiegare che cosa c'è che non va in questo razionale ma errato modo ri ragionare mi vedo inevitabilmente costretto a prenderla un po' alla lontana e a ricorrere a un po' di matematica.
Tranquilli: non ho nessuna intenzione di scrivere un trattato filosofico o matematico per almeno un paio di ottime ragioni: in primo luogo non ne ho le capacità, in secondo luogo non è nè il luogo nè il momento adatto.

L'uomo e le scienze esatte

Si esce dalle scuole medie convinti che la scienza governi tutto e che la matematica sia una scienza esatta. Ci sarebbe da discutere sull'esattezza della matematica ma non è questo il punto: molte delle scienze che ci permettono di vivere non sono esatte eppure sono assolutamente importantissime e ne facciamo il fondamento della nostra stessa vita.
I più sagaci tra voi staranno pensando: a cosa si sta riferendo questo pistolone? Vuol farmi credere che la filosofia o peggio ancora l'astrologia sono scienze? E che siccome non possono essere considerate esatte siamo in balia di un destino beffardo e ingiusto?
Niente di più sbagliato! Vi basti come esempio la medicina: è sicuramente una scienza, permette alla maggior parte di noi di vivere ma non è una scienza esatta.

Equazioni differenziali non lineari (effetto farfalla)

Va bene, avete visto tutti Jurassic Park, avete sentito tutti parlare dell'effetto farfalla quindi avete già capito dove voglio andare a parare. La storiella è più o meno questa: una farfalla sbatte le ali a Pechino e fa cambiare il tempo a New York. Cosa c'è dietro? Alle spalle della storiella ci sono le equazioni differenziali non lineari, delle brutte bestie che vengono usate, ade sempio, per descrivere il moto dei fluidi in generale e la meteorologia in particolare.
Si badi bene che ho usato le parole descrivere e meterologia. La meteorologia è un altro esempio di scienza non esatta eppure molto importante. Ho usato poi la parola descrivere perchè le equazioni differenziali non lineari non possono essere risolte, ci raccontano il movimento di un fluido ma non possono essere usate per prevederlo. Proprio così: la nostra meteorologia si basa fondamentalmente su dei modelli statistici, per carità, molto sofistifcati, ma che non potranno mai essere precisi, proprio per la natura particolare del moto dei fluidi in cui un effetto non è proporzionale alla causa.
Torniamo alla nostra farfalla, perchè è lì il punto critico. Noi siamo abituati a ragionare in termini di causa-effetto proporzionali. Se lanciamo un chicco di grano contro un palazzo non ci aspettiamo di far crollare l'edificio, invece quando ci sono di mezzo le simpatiche equazioni di cui sopra questo può succedere per cui il movimento d'aria generato dalle ali della farfalla può scatenare una tempesta di neve a New York

Quel gran furbone di Fourier

Che ciazzecca Fourier in questo ragionamento? Un po' di pazienza, siamo quasi arrivati.
All'università per amore o per forza mi sono dovuto dedicare un po' alla matematica. Una cosa veramente figa per me erano le serie di Fourier. Provo a metterla giù facile perchè le mia capacità sono limitate e non voglio tediarvi. Si tratta in sostanza di una serie di semplicissime somme che possono essere usate per descrivere l'andamento di una funzione molto complicata.
Sembra che siamo ancora lontani però provo a fare un esempio (spero) chiarificatore. Proviamo a cronometrare a che ora arriva in ufficio la nostra bellissima collega dalle gambe lunghe. Ogni giorno arriva a un orario diverso, lei arriva in treno ed è soggetta a mille variabile. Semplifichiamo: mentalmente cancelliamo tutto il mondo, ci sono solo lei è l'ufficio, nessuna altra persona, nessun altro oggetto, nessuna altra variabile. Ecco che magicamente la collega arriva ogni giorno esattamente alla stessa ora. Aggiungiamo una variabile semplice: il giovedì deve accompagnare la figlia in piscina e quindi deve uscire di casa un po' prima arrivando in ufficio 5 minuti prima. Variante semplice. Il giorno del compleanno di suo marito però deve fermarsi a casa per qualche minuto in più. Abbiamo già due variabili. Ogni 17 giorni le si smagliano i collant, deve cambiarli e questo comporta 1 minuto di ritardo. Siamo a tre. Quando il tempo è bello non mette i collant: la loro vita si allunga e non si rischia il minuto della variabile 3 (ma il capo è più triste). Mi sono spiegato? Quando milioni di fattori semplice vengono a combinarsi tra loro si ottengono degli effetti che possono sembrare imprevedibili.

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