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Enigma

L'enigma della Seconda Guerra Mondiale

Siccome sono veramente stanco di parlare di internet, di Seo e di italia.it voglio finalmente parlare di un argomento che mi interessa e mi diverte moltissimo: la Seconda Guerra Mondiale.
Probabilmente non tutti sanno che la Seconda Guerra Mondiale è un periodo storico caratterizzato da una serie di enigmi assolutamente senza precedenti. Siamo abituati (dalla storia scritta ovviamente dai vincitori) a pensare che le cose siano andate esattamente come dovevano andare ovvero con la vittoria della forze del bene su quelle del male e con il trionfo della libertà, della luce sull'oscurità ...
Non voglio entrare in giudizi morali o poiliti (non ne ho la voglia, la competenza e l'autorità) ma mi permetto di evidenziare alcuni degli aspetti più misteriosi dell'ultimo conflitto mondiale.
Per esempio sapevate chi i tedesci usavano per le comunicazioni una macchinetta, denominata enigma, che permetteva di trasmettere in codice con un cifrario che variava in modo praticamente istantaneo?
A guardarla con gli occhi di chi è abituato ai supercomputer è un marchingegno che fa piuttosto ridere ma non bisogna dimenticare che stiamo parlando di un periodo in cui ancora non era stata inventata la plastica, altro che i transistor. Il computer che sto usando adesso non era neppure sognabile dagli scienziati. Ebbene i tedeschi avevano inventato questo marchingegno, un apparecchio elettromeccanico, che funzionava con un complicatissimo sistema di ruote e di ingranaggi. Per cifrare un messaggio bastava scriverlo sulla tastiera e la macchinetta provvedeva a codificarlo. Per decodificarlo non solo bisognava avere una macchina analoga ma bisognava sapere anche una serie di codici (oggi parleremmo di chiave privata) per settare i rulli e gli ingranaggi nella giusta posizione.
Gli inglesi riuscirono a venire in possesso di una di queste macchinette già prima delle guerra e il primo vero computer del mondo venne costruito proprio per decifrare i messaggi dei tedeschi. Gli inglesi ci riuscivano e questo fu uno dei segreti meglio conservati della guerra al punto che soltanto alla fine degli anni settanta è stato tolto il segreto di stato su questo argomento e gli inglesi hanno ammesso di riuscire a leggere in poche ore i messaggi che i tedeschi inviavano e ritenevano inviolabili.
Enigma e la sua decrittazione ha dato luogo a due episodi che, nella tragedia di un conflitto mondiale, potremmo quasi definire buffi.
Poco prima dell'offensiva delle Ardenne, l'ultimo grande attacco tedesco che avvenne nell'inverno del 1944 e causò gravi difficoltà alle truppe alleate, i tedeschi per una serie di strane coincidenze usarono per la coordinazione degli attacchi le comunicazioni via filo più che via etere. Il risultato fu che gli alleati, abituati a decifrare le comunicazioni radio teedsche, vennero colte assolutamente impreparate e questo uso delle comunicazioni aumentò ulteriormente l'effetto sorpresa.

Uno dei migliori storici del conflitto e Paul Carell, uno scrittore tedesco capace di unire al rigore storico la scorrevolezza del romanzo tanto che i suoi scritti pur essendo a tutti gli effetti testi di rara esattezza si possono leggere piacevolmente. Nel suo libro dedicato al teatro del mediterraneo l'autore insistemente accusa gli italiani di essere stati la rovina dell'afrika korps sia per la mancanza di temperamento bellico, sia per la rpesenza di qualche traditore nelle altre sfere. Carell infatti più o meno velatamente suggerisce che negli alti comandi italiani doveva esserci un traditore dato che gli alleati sembravano informati in anticipo di tutte le mosse dell'asse in africa. Se sul primo aspetto probabilmente c'è poco da dire, il secondo invece è ancora una volta legato a enigma: gli italiani infatti usavano la stessa macchina per le comunicazioni e gli inglesi risucivano a interpretarle tutte. Ecco che senza bisogno di nessun traditore gli inglesi riuscivano a sapere in anticipo tutte le mosse di Rommel e dell'afrika korps.

 

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